Il 2017 si presenta con alcune novità per i contratti di affitto. I tre punti che hanno subito le maggiori modifiche sono il canone concordato, il contratto transitorio e l’affitto per gli studenti fuorisede. Di seguito, sono illustrate in breve le norme attualmente vigenti e le principali modifiche apportate.

Canone concordato
Cosa è. Il contratto di locazione a canone concordato si differenzia dall’affitto a canone libero poiché i prezzi non sono conformi alle richieste del mercato ma sono calmierati in base alle esigenze di locazione locali e al contesto socio-economico. Ciò significa che gli affitti non possono superare un tetto massimo che di solito viene stabilito da accordi territoriali tra le organizzazioni di proprietari e degli inquilini. Fino ad ora potevano usufruire del canone
concordato i Comuni con carenza di disponibilità abitative (di cui fanno parte città come Roma, Torino, Milano, Napoli, Venezia o Torino) e i Comuni con alta densità abitativa.

Cosa cambia. Il contratto di locazione a prezzi calmierati non sarà più riservato alle aree considerate ad alta densità abitativa ma potrà essere adottato anche dai Comuni più piccoli al di sotto dei diecimila abitanti.

Contratto transitorio
Cosa è. Questa tipologia di contratto consente alle parti di stipulare un contratto di affitto di durata inferiore a quella minima prevista per i contratti a canone concordato, cioè di 3 anni, al fine di soddisfare particolari esigenze delle parti. Il contratto transitorio ha una durata non inferiore ad un mese e non superiore a diciotto mesi e il canone è liberamente determinato dalle parti. Unica eccezione riguarda i contratti di natura transitoria che sono stipulati in undici aree metropolitane: Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania.

Cosa cambia. D’ora in poi per i contratti transitori, si potrà usufruire della cedolare secca. Questo significa che….. La natura transitoria va dichiarata nel contratto con una documentazione specifica da allegare.

Affitto studenti fuorisede
Cosa è. Il contratto di affitto per studenti fuorisede interessa moltissimi utenti, basti pensate a tutti i ragazzi che ogni anno si trasferiscono per intraprendere un percorso di studi in una città diversa da quella di residenza. Questi contratti di locazione possono essere sottoscritti dal singolo studente o dai loro genitori, da gruppi di studenti o da aziende per il diritto allo studio. L’accordo ha una durata massima di tre anni con possibilità di rinnovo, vieta la sublocazione e l’importo può essere stabilito autonomamente dal proprietario rispettando i limiti previsti dai contratti a canone concordato.

Cosa cambia. La cedolare secca non è più limitata agli studenti universitari fuorisede ma anche per chi affitta a chi è iscritto a corsi di formazione post laurea quali Master, Dottorati, Specializzazioni o perfezionamenti.