Acquistare casa è un passaggio fondamentale e l’obiettivo è trovare un immobile adatto alle proprie esigenze al miglior prezzo possibile. Da una recente indagine, è emerso che sempre più italiani vogliono affidarsi a professionisti per essere guidati nella scelta con competenza e con consigli utili.

Di seguito, cinque buoni motivi per affidarsi ad un’agenzia immobiliare e avere come punto di riferimento un consulente che segue i clienti nelle varie fasi della trattativa:

1. Una corretta e vantaggiosa valutazione dell’immobile
Dopo il contatto iniziale, il primo step è la valutazione dell’immobile. Per il venditore il prezzo della casa è sempre troppo basso, per l’acquirente sempre troppo alto. L’agente immobiliare è la parte terza, quella che non pensa al suo beneficio, ma a quello della trattativa per cui il suo lavoro è valorizzare l’immobile sul mercato. Un professionista qualificato sa che il valore di una casa non è dato solo dai metri quadri ma soprattutto dal mercato di riferimento. Posizionarsi sul mercato con un prezzo troppo alto significa suscitare poco interesse, perdere potenziali clienti e inflazionare l’immobile, allo stesso tempo svenderlo, ad esempio perché si ha bisogno di liquidità, è un grave errore perché porta a una perdita di capitale reinvestibile. Un agente immobiliare studia gli andamenti economici e trova la soluzione più adatta alle esigenze della propria clientela.

2. La negoziazione professionale dell’agenzia
Molte persone credono che dare l’incarico a più agenzie possa essere un valore aggiunto. I clienti vanno invitati a riflettere su un aspetto: in questo modo la loro casa compare in diversi annunci con prezzi differenti. La conseguenza è che le persone interessate sono disorientate, non sanno di chi fidarsi e chi chiamare. Ogni agenzia ha un proprio network di riferimento, quindi, consigliamo di trattare solo incarichi in esclusiva. Inoltre è fondamentale spostare il focus dal mattone alle persone e porre al centro della vendita il cliente. In questo modo si raggiungono risultati migliori poiché la negoziazione viene fatta su misura andando incontro alle esigenze del cliente.

3. Accesso e promozione sul mercato di riferimento
Per vendere un immobile non basta mettere il cartello “vendesi” sul balcone o pubblicare un annuncio online. Senza una rete di contatti sicuri e referenziati si rischia di brancolare nel buio per mesi. Anche per questo c’è bisogno di rivolgersi a professionisti che hanno accesso ad un database dove sono inserite tutte le richieste di acquisto e gli immobili in vendita, in Italia e all’estero. Il risultato è ottenere una panoramica dei potenziali clienti interessati all’immobile. Le agenzie hanno contatti con i più grandi portali che si occupano di pubblicità immobiliare amplificando la possibilità di ricevere richieste di interesse. E’ impossibile che il privato possa ottenere da solo questa visibilità.

4. La selezione dei clienti
La sponsorizzazione dell’immobile sul mercato genera tante telefonate ed email al giorno. Impossibile per un privato dover rispondere a tutti i potenziali acquirenti, e accompagnarli a vedere la casa. L’agente immobiliare cura la pratica attraverso una selezione accurata dei clienti, seleziona quelli più attendibili e realmente interessati, li accompagna a visitare l’immobile. Il cliente viene così sollevato da tutti gli oneri e gli impegni che comporta la vendita di una casa.

5. La gestione del contratto
La gestione del contratto è poi un passaggio importante per la conclusione della trattativa e, anche in questo caso, l’affiancamento da parte di un professionista ad un cliente garantisce il successo. Prendiamo, ad esempio, la fase del contratto preliminare di compravendita. Questo documento deve essere redatto in modo tale che le due parti s’impegnino rispettivamente a vendere e acquistare l’immobile. Contratti redatti senza il supporto di un professionista possono essere inappropriati, così come la mancanza di verifiche sull’immobile possono rivelare brutte sorprese, ad esempio trovare una ipoteca sula casa dopo aver firmato il rogito.