Ai tempi di Amazon anche gli immobili cambiano. Ogni giorni i condomini vengono invasi da decine di pacchi destinati agli inquilini che acquistano online. Così non solo è cambiato il ruolo del portiere, nei condomini in cui è presente, che passa metà delle sue giornate a smistare i pacchi ma anche la divisione degli spazi condominiali. Libri, abbigliamento, elettrodomestici sono solo alcuni degli oggetti recapitati direttamente nelle abitazioni che spesso, per tutelare l’integrità del bene, hanno packaging importanti e dalle grandi dimensioni.

Da qui la necessità di adattare le abitazioni alle esigenze dello shopping online con l’integrazione di tecnologie utili per lo smistamento e la consegna dei pacchi, oltre che di grandi spazi per la loro raccolta. Ormai le cassette della posta non bastano più, anzi le esigenze sono sempre più specifiche; se aumenteranno le consegne della spesa, sarà necessario attrezzare degli spazi anche con celle refrigerate per una corretta conservazione degli alimenti.

Cambia il modo di progettare le abitazioni ponendo grande attenzione alla realizzazione di questa tipologia di locali, con dimensioni tra i 50 e i 100 mq, che se all’estero è già una realtà, in Italia nelle grandi città come Milano e Roma, sta diventando sempre più una realtà consolidata. Iniziano quindi ad apparire anche negli annunci immobiliari, soprattutto di palazzi di recente costruzione, le indicazioni relative a spazi dedicati per lo stoccaggio dei pacchi. Un servizio di condivisione che agevola i condomini nell’organizzazione del tempo e delle loro case, grazie anche al supporto di piattaforme online per gestire la ricezione degli acquisti online, dalla spesa quotidiana ai regali di Natale.