Comprare una casa in base alla propria disponibilità economica è il desiderio di tutti, poter acquistare senza combattere con mutui, banche e prestiti di vario genere. Ad andare incontro a questa esigenza è IKEA che vuole costruire immobili accessibili al portafoglio degli acquirenti rispondendo direttamente ai bisogni dei clienti.

La parola IKEA è l’acronimo del nome del fondatore Ingvar Kamprad, della fattoria di famiglia in Svezia dove è nato “Elmtaryd” e del paesino in cui è cresciuto “Agunnaryd”. L’azienda viene costituita nel 1943 come ditta per corrispondenza di articoli di uso quotidiano, poi nel 1950 viene introdotta la vendita dei mobili e nel 1968 inserita la produzione dei primi mobili sostituendo il legno con il truciolato. Oggi IKEA è sinonimo di mobili low-cost, è presente con 345 negozi in 42 Paesi e ha un fatturato di oltre 35 miliardi di euro.

La filosofia alla base del successo di IKEA è vendere prodotti ad un prezzo basso ed accessibile a tutti, abbattendo i costi superflui dovuti ad uno spreco di materiali e all’assemblaggio. Ancora oggi uno dei punti principali del successo è la possibilità di comprare mobili in pacchi da assemblare a casa. Una intuizione che ora l’azienda ha deciso di applicare anche nella costruzione delle case, realizzandole in fabbrica in tempi rapidi e a costi contenuti, da poter assemblare direttamente sul terreno.

Il progetto rientra nell’ambito di una partnership con l’azienda BoKlok e la società di costruzioni svedese Skanska e si concentrerà nella prima fase a Worthing, una città nel sud dell’Inghilterra. Il piano dovrebbe partire nel gennaio 2021 e prevede la costruzione iniziale di 160 case di cui il 30% sarà destinato all’edilizia popolare. Anche il modello di pagamento sarà diverso, ai residenti sarà addebitato solo ciò che possono permettersi al netto delle imposte. Inoltre i pagamenti avranno una ipoteca di 25 anni.