Negli ultimi 12 anni gli immigrati hanno acquistato 860mila case in Italia per un valore complessivo di 100 miliardi di euro. Un trend in crescita e che prevede il traguardo di un milione nei prossimi anni. I dati emergono dal rapporto “Immigrati e casa: un mercato in crescita” realizzato da Scenari Immobiliari, secondo il quale il 21,5% degli immigrati vive in una casa di proprietà.

Il 2019 è l’anno che ha registrato un ulteriore incremento con il 13,7% in più di compravendite per un totale di 58mila scambi e un fatturato stimato di 5 miliardi di euro. Per quanto riguarda invece la distribuzione geografica, il 74% degli acquisti è stato effettuato al nord in prevalenza in Lombardia, il 22% al centro mentre solo il 4% nel sud e nelle isole. Le città con maggiore concentrazione di richieste sono: Milano, Roma, Bari, Torino e Prato. Inoltre l’Est-Europa è il paese principale di provenienza degli acquirenti, seguita dalla Cina e dall’India.

Quale tipologia di abitazioni sono le più richieste dagli immigrati? Di solito si tratta di case di bassa qualità, di dimensioni medio-grandi anche se di poco valore economico. Per l’acquisto di una casa, gli immigrati riescono a sostenere una spesa che va dai 70 ai 130mila euro. Questo denota che una delle ragioni della tenuta del mercato immobiliare è appunto da ricercarsi in questi nuovi acquirenti che, seppure con una capacità di spesa bassa, hanno sostenuto il settore.