La bike economy ha un impatto diretto sul settore immobiliare anche se è ancora difficile stabilire la ricaduta sul valore delle case. Secondo il rapporto Isnart-Legambiente ed Unioncamere, nel 2018 oltre sei milioni di persone hanno scelto di viaggiare in bici con una crescita del 41% negli ultimi cinque anni e che l’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia è rappresentato da turisti che si muovono in bici.

I dati sono sempre più rilevanti: 150 miliardi di euro l’anno per quanto riguarda i benefici derivanti dall’uso della bicicletta e 44 miliardi per l’indotto turistico di chi ama organizzare week end e vacanze in giro con la bici. Le ricadute sono positive anche in termini di salute, traffico urbano, inquinamento atmosferico ed acustico.

Emerge poi un altro aspetto da non sottovalutare: sono in aumento le locazioni nei luoghi in cui ci sono piste ciclabili con un apprezzamento particolare per gli hotel-bike. La stessa cosa vale per gli immobili da acquistare, crescono le richieste per quelli che hanno spazi o parcheggi per la bici. A Londra, la vicinanza ad una pista ciclabile aumenta fino al 50% il valore della casa.

La Germania, la Francia, gli Usa e il Regno Unito sono i paesi principali dove si pratica il cicloturismo, ampliando la stagione turistica oltre il classico periodo di punta. Utrecht è la città che ha investito di più sulle piste ciclabili ed ha inaugurato il parcheggio più grande del mondo con 12.656 posti bici. In Italia il turismo legato alle biciclette vale 7 miliardi e mezzo di euro all’anno. Le regioni più dinamiche dal punto di vista della bike economy sono la Liguria, il Veneto ed il Lazio. Si può affermare che la bicicletta è il futuro della mobilità urbana.