L’offerta immobiliare si sta adeguando alle nuove richieste della potenziale clientela e cambia soprattutto la tipologia di abitazioni residenziali. I bilocali vengono riconvertiti in abitazioni più ampie, i pianoterra sono preferibili se con spazi adatti a diventare giardini e il tetto diventa uno spazio condominiale riservato ad eventi privati. Ciò fa emergere un problema già presente quale una offerta di bassa qualità del residenziale che, con la pandemia, si è accentuato.

VENDITA FOCALIZZATA SUL NUOVO

In questo momento la fetta principale delle compravendite è rappresentata dal nuovo. Si parla dell’8,5% a Firenze, dell’8% a Milano, del 7,5% a Roma e Bologna. Nel 2019 Milano aveva già segnato un aumento sulle vendite delle nuove abitazioni del 12,5% rispetto al 2018 e i prezzi avevano segnato un incremento del 6,6%. Anche a Roma si segnala lo stesso trend ma la ricerca di abitazioni mai abitate prima è un desiderio per molti acquirenti anche in altre città di dimensioni più piccole.

Questa nuova esigenza sicuramente è determinata dal brusco stop della pandemia che ha portato a riscoprire la necessità di avere immobili più ampi e con spazi esterni. Aumentano le vendite di case nuove negli Stati Uniti. Nel mese di aprile il dato ha evidenziato un incremento dello 0,6% a 623 mila unità rispetto alle 619 mila unità di marzo (dato rivisto da 627 mila).

AFFITTI PUNTANO SUI MONOLOCALI

Le abitazioni indipendenti e semi indipendenti sono le più richieste per l’affitto con un incremento del 28% registrato a maggio. Si cercano soprattutto soluzioni indipendenti nelle grandi città e nelle zone limitrofe, i monolocali sono uno dei prodotti più popolari. Le richieste per questa tipologia di prodotto rimane alto e concentrato nelle grandi città (in forte aumento a Roma e a Palermo). Si tratta probabilmente di persone la cui occupazione richiede la presenza fisica e cercano una soluzione vicina al posto di lavoro.

“La metamorfosi del mercato ha dato vita a nuove tendenze dell’affitto inconcepibili sino a pochi mesi fa. Superata l’impasse del lockdown, le persone guardano attivamente al mercato che vive una nuova fase di dinamismo” – sottolinea Vincenzo De Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di Idealista – “Si può notare una polarizzazione della domanda tra chi, potendo telelavorare è in cerca di qualcosa di aspirazionale, quindi spazi più grandi, luminosi ed efficienti, in molti casi fuori dalle grandi città. Dall’altro lato la domanda di monolocali e bilocali, richiesti ormai solo per necessità da quanti non possono non vivere nelle grandi città perché svolgono lavori dove è richiesta la presenza fisica”.